Lavori su fune in condominio: i documenti da chiedere alla ditta prima di firmare
Il condominio ha deciso di intervenire su facciata, cornicioni o gronde e qualcuno ha proposto i lavori su fune. L’assemblea vota, l’amministratore chiede i preventivi, e arriva la domanda che quasi nessuno si fa in tempo: come faccio a capire se la ditta lavora davvero in regola?
Il punto è semplice. Chi affida i lavori, cioè il condominio, di solito tramite l’amministratore, deve scegliere un’impresa idonea dal punto di vista tecnico e professionale. Con la fune questo conta ancora di più, perché è una tecnica che la legge ammette solo a certe condizioni. Qui trovi i documenti da chiedere prima di firmare, e i segnali che dovrebbero farti fermare.

Perché la fune non è una scelta libera
Il D.Lgs. 81/2008 mette al primo posto le protezioni collettive, come il ponteggio. Gli accessi e posizionamenti su fune sono ammessi quando la valutazione dei rischi mostra che il lavoro si può fare in sicurezza con questa tecnica, e che un’altra attrezzatura sarebbe più pericolosa o poco giustificata, per esempio per la breve durata dell’intervento o per le caratteristiche del luogo. È l’articolo 111, comma 4. Le regole su come lavorare sono nell’articolo 116.
Tradotto per chi decide: la ditta deve saperti spiegare per iscritto perché nel tuo caso la fune è la scelta giusta. Se la risposta è solo “costa meno”, non basta.
I documenti da chiedere
- Visura camerale e DURC in corso di validità, per verificare che l’impresa esista, faccia questo mestiere e sia in regola con i contributi.
- Valutazione dei rischi e piano di sicurezza dell’intervento (il POS, quando previsto): deve descrivere questo edificio, non essere un modello generico. Cerca punti di ancoraggio, area sotto i lavori, meteo, emergenze.
- Attestati di formazione degli operatori per i lavori su fune, con i nomi di chi verrà davvero in cantiere. La formazione specifica è un obbligo del datore di lavoro.
- Polizza di responsabilità civile con un massimale adeguato al valore dell’edificio e ai rischi di caduta di materiali.
- Documenti delle attrezzature: funi, imbracature e dispositivi devono essere DPI conformi al Regolamento UE 2016/425 e controllati periodicamente.
- Modalità di lavoro: almeno due funi ancorate separatamente, una di lavoro e una di sicurezza, con operatori che non lavorano mai da soli e un piano di soccorso.
- Gestione dell’area a terra: delimitazione del tratto sotto i lavori, avvisi ai condomini, accessi ai balconi o ai tetti da concordare in anticipo.
Cosa deve esserci nel preventivo
- Voci separate per ogni lavorazione, con metri o quantità, non una cifra unica.
- Tempi stimati e cosa succede se il meteo li allunga: con pioggia, ghiaccio o vento forte non si sale.
- Materiali e ripristini inclusi o esclusi, per esempio intonaco, tinta, sigillature.
- Garanzia sul lavoro scritta, con cosa copre e per quanto tempo.
- Quello che non è compreso, così non ci sono sorprese a lavori iniziati.
Segnali che dovrebbero farti fermare
- Si rifiutano di mostrare formazione, polizza o DURC, oppure li “mandano dopo”.
- Parlano di un solo operatore o di una sola fune.
- Il prezzo è molto più basso degli altri e nessuno sa spiegare perché.
- Nessun sopralluogo: il preventivo arriva al telefono, senza aver visto l’edificio.
- Non sanno dirti dove ancoreranno le funi.
Se invece hai già deciso tra fune e ponteggio, parti dall’altro nostro approfondimento: ponteggio o fune, come scegliere e quanto costa. Per capire come si lavora in un condominio nel tempo, vedi la manutenzione programmata per condomini.
Fonti e approfondimenti
- Condizioni per i lavori in corda, articoli 111 e 116 del D.Lgs. 81/2008: PuntoSicuro
- Scheda tecnico normativa sui lavori su fune: OATO
- Rischi e responsabilità nei lavori in quota su funi: Ingenio
Guida aggiornata a novembre 2026. Le informazioni su norme e obblighi sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del tuo tecnico o dell’amministratore.