9 minute read

Hai una grondaia che perde, una facciata da rifare o un cornicione che si sgretola, e ti hanno proposto due strade: montare il ponteggio oppure lavorare su fune. Chi vende il ponteggio ti dice che la fune è un’avventura. Chi lavora su fune ti dice che il ponteggio è uno spreco. Tutti e due, a volte, hanno ragione.

Noi di Italfuni lavoriamo su fune, quindi potremmo dirti che conviene sempre. Non è vero, e in questa guida ti spiego quando conviene la fune, quando no, da cosa nasce il prezzo e cosa pretendere per iscritto da chiunque ti faccia un preventivo, noi compresi. Operiamo a Roma, nel Lazio e nei paesi vicini.

Operatore Italfuni su doppia fune lavora sul cornicione di una palazzina in una strada stretta, senza ponteggio
Intervento su un cornicione in una via stretta: marciapiede libero, nessun ponteggio da montare.

Hai un edificio e un dubbio? Mandaci 3 foto su WhatsApp: ti diciamo subito se serve la fune o un'altra soluzione.

In breve

  • La fune vince su interventi mirati, punti difficili da raggiungere, lavori di breve durata e dove non si può o non si vuole occupare il suolo.
  • Il ponteggio vince su cantieri lunghi e pesanti: rifacimento completo di facciata o copertura, sostituzione di materiali voluminosi, lavorazioni di settimane o mesi.
  • La piattaforma aerea funziona per lavori brevi e a media altezza, se il mezzo riesce ad arrivare e posizionarsi.
  • Per legge la fune non è una scelta “di gusto”: si usa quando la valutazione dei rischi la giustifica. Un’impresa seria te lo mette per iscritto.

Le tre soluzioni a confronto

Criterio Fune Ponteggio Piattaforma
Tempo per iniziare Ore o pochi giorni Giorni per il montaggio Subito, se il mezzo arriva
Interventi mirati (una gronda, un balcone, un punto che perde) Ideale Sproporzionato Dipende dall’accesso
Cantieri estesi e lunghi (settimane o mesi) Da valutare con cautela Ideale Poco adatta
Occupazione di suolo o marciapiede Nessuna Sì, con permessi Sì, finché c’è il mezzo
Cortili stretti, giardini, accessi difficili Ideale Complicato Spesso impossibile
Materiali pesanti o ingombranti da movimentare Limitata Ideale Limitata
Disagio per chi vive nell’edificio Basso Alto: luce, privacy, rumore Medio

I costi del ponteggio che di solito non vedi

Quando confronti due preventivi, spesso metti a fianco una cifra “tutto compreso” e una cifra che non lo è. Un ponteggio, in genere, comporta voci separate:

  • montaggio e smontaggio, con il trasporto dei materiali
  • noleggio, calcolato a metro quadrato e per mese, con costi che crescono se il cantiere si allunga oltre i tempi previsti (nei prezziari pubblici compare proprio la voce “per ogni mese o frazione successivo al terzo”)
  • il piano di montaggio, uso e smontaggio e la messa a terra
  • teli o reti, se servono
  • l’occupazione di suolo pubblico, dove prevista
  • i giorni di cantiere fermo: un ponteggio montato resta lì anche quando non si lavora

Nel lavoro su fune queste voci non esistono, ma ne compaiono altre: il tempo degli operatori specializzati, l’installazione degli ancoraggi, l’attrezzatura. Per questo non esiste una percentuale fissa: dipende dal lavoro. Su un intervento mirato il risparmio può arrivare fino al 40%, perché non si pagano montaggio, noleggio e occupazione di suolo. Su un rifacimento esteso può ridursi o sparire del tutto.

Qualunque percentuale, la nostra compresa, va confermata solo dopo aver visto l’edificio.

Cosa dice la legge (e perché ti conviene saperlo)

I lavori su fune in cantiere sono regolati dal D.Lgs. 81/2008. In sintesi:

  1. Art. 111: per i lavori in quota si sceglie l’attrezzatura più sicura. Gli accessi con funi sono ammessi quando la valutazione dei rischi dimostra che il lavoro si può fare in sicurezza e quando usare un’altra attrezzatura considerata più sicura non è giustificato dalla breve durata del lavoro e dalle caratteristiche del sito.
  2. Art. 116: servono due funi ancorate separatamente, una di lavoro e una di sicurezza. Gli operatori devono avere una formazione specifica, il lavoro deve essere programmato e sorvegliato, con la possibilità di soccorrere subito chi è sospeso.

Tradotto: la fune è legittima e sicura se fatta bene, ma non è una scorciatoia per qualunque cantiere. Una sentenza riportata dalla stampa ha ricordato proprio questo principio, cioè che la fune è pensata per attività di breve durata. Se ti propongono di fare su fune un lavoro che durerà mesi, chiedi di vedere la valutazione dei rischi.

Le 6 domande per decidere in cinque minuti

Rispondi sì o no. Più “sì” hai, più la fune ha senso.

  1. Il lavoro riguarda uno o pochi punti dell’edificio, non l’intera facciata?
  2. Dovrebbe durare pochi giorni, non settimane?
  3. Il ponteggio ti costringerebbe a occupare marciapiede o strada, o a passare in un cortile stretto?
  4. Hai negozi, ingressi o inquilini che soffrirebbero un cantiere montato per settimane?
  5. Il punto da raggiungere è difficile: sporgenze, cornicioni alti, vani stretti, tetti con poco accesso?
  6. Il materiale da portare su è leggero (pittura, sigillanti, guaine, utensili) e non lastre o elementi pesanti?

5 o 6 sì: la fune è quasi sempre la scelta migliore. 3 o 4 sì: fatti fare due preventivi e confrontali con le stesse voci. 0 o 2 sì: probabilmente conviene il ponteggio, e un’impresa onesta te lo dice.

I vantaggi della fune, in pratica

  • niente ponteggi né piattaforme aeree da installare o affittare
  • operatori in meno di un’ora: basta un punto solido dove ancorarsi
  • burocrazia ridotta e, di norma, nessuna occupazione di suolo pubblico
  • interventi frazionabili: senza impalcature puoi dare priorità ai lavori più urgenti e rateizzare i costi
  • manutenzione programmata con la formula “zero pensieri”, per non ritrovarti con il problema a stagione finita
  • nessun rischio intrusione, che i classici ponteggi invece possono agevolare

Dove la fune funziona meglio

Sono i casi in cui, nella pratica, il vantaggio è più chiaro:

Per i tetti ti consiglio di leggere anche quando serve davvero impermeabilizzare e con quale sistema: è un caso in cui a volte ha senso il ponteggio.

Dove ti diciamo di non usare la fune

Questa è la parte che di solito manca nei siti delle imprese. La fune non è la scelta giusta quando:

  • il cantiere è lungo: rifacimento completo di facciata con rimozione e rifacimento di intonaci, balconi da demolire e ricostruire
  • bisogna movimentare materiali pesanti o grandi
  • servono più squadre che lavorano insieme su tutta la superficie
  • sono previsti lavori di copertura estesi nello stesso periodo, e un unico ponteggio serve a tutte le lavorazioni

Nelle discussioni dei condomini si legge spesso che la fune va bene per i lavori piccoli e urgenti, mentre per quelli importanti funziona meglio l’impalcatura. È una valutazione sensata, e noi la condividiamo: se il tuo lavoro è di quel tipo, ti consigliamo il ponteggio, anche se significa non lavorare con te.

Come leggere un preventivo: cosa pretendere per iscritto

Che tu scelga noi o altri, chiedi sempre:

  • descrizione precisa dei lavori, con le zone dell’edificio e i materiali usati
  • prezzo a corpo o a misura, chiarendo cosa succede se il lavoro cresce
  • tempi di esecuzione e cosa succede in caso di maltempo
  • formazione degli operatori per i lavori su fune e l’esperienza maturata
  • assicurazione e regolarità contributiva dell’impresa
  • piano di lavoro e di emergenza, con le procedure di soccorso
  • foto prima e dopo a lavoro finito
  • garanzia sul lavoro e sui materiali, con durata scritta

Un’impresa che risponde a tutto questo in modo chiaro, ti sta già mostrando come lavora.

Bonus fiscali: cosa è rimasto nel 2026

Il bonus facciate è terminato con le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non è stato rinnovato. Per i lavori nuovi si guarda ad altre detrazioni: il bonus ristrutturazione oppure l’ecobonus se si fa anche il cappotto termico. Con la Legge di Bilancio 2026 il bonus ristrutturazione resta al 50% sull’abitazione principale e al 36% sulle altre abitazioni, con un tetto di 96.000 euro di spesa per unità; dal 2027 scende rispettivamente al 36% e al 30%.

Due avvertenze: le aliquote cambiano quasi ogni anno, e non tutti gli interventi sono detraibili allo stesso modo (per esempio una tinteggiatura isolata su un edificio non residenziale può non esserlo). Prima di firmare, chiedi conferma al tuo commercialista o al tecnico del condominio. Non promettiamo detrazioni che non possiamo garantire.

Per i condomini: come arrivare in assemblea preparati

Chi amministra o partecipa a un’assemblea ha spesso un problema: due preventivi che non si capiscono e un voto da prendere. Un metodo semplice:

  1. Chiedi a tutti gli offerenti lo stesso elenco di lavori, così i prezzi sono confrontabili.
  2. Fatti indicare separatamente il costo di ponteggio o accessi e il costo delle lavorazioni.
  3. Chiedi quanto durerà il cantiere e quanto disagio comporta per gli inquilini.
  4. Se un’impresa propone la fune per un lavoro lungo, chiedi la valutazione dei rischi.
  5. Porta in assemblea un preventivo scritto, non una stima a voce.

Noi prepariamo preventivi scritti pensati proprio per essere discussi in assemblea, con le voci separate e con le foto dei punti interessati.

Dove operiamo

Lavoriamo a Roma, nel Lazio e nei paesi vicini: trovi i servizi della tua zona per Roma, Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone.

Cosa mandarci per ricevere una prima indicazione

Su WhatsApp basta:

  • una foto dell’edificio intero da terra
  • una o due foto ravvicinate del punto da sistemare
  • il comune e il numero di piani
  • se è una casa singola o un condominio

Con questi elementi ti diciamo subito se ha senso un sopralluogo gratuito, se conviene la fune, oppure se è meglio rivolgersi a chi monta ponteggi.

Domande frequenti

La fune è più economica del ponteggio?

Non sempre. Sui lavori mirati e brevi spesso sì, perché non si paga montaggio, noleggio e occupazione di suolo. Sui cantieri estesi e lunghi il vantaggio può ridursi o sparire. Per questo ogni preventivo va fatto dopo aver visto l’edificio.

Lavorare su fune è sicuro?

Sì, se rispetta le regole: due funi indipendenti, operatori formati, lavoro programmato e sorvegliato, possibilità di soccorso immediato. Il rischio più grande non è la tecnica, ma l’uso della fune dove non andrebbe usata o da chi non è preparato.

Serve un permesso per lavorare su fune?

Per interventi di breve durata e senza occupazione di suolo, in genere non servono le autorizzazioni richieste da un ponteggio su strada. Dipende però dal caso e dal Comune: nel sopralluogo ti diciamo cosa serve.

Quanto dura un lavoro su fune?

Un intervento mirato, come una gronda o un punto che perde, spesso si chiude in uno o pochi giorni. Per lavori più estesi i tempi vengono definiti dopo il sopralluogo e scritti nel preventivo.

Lavorate con la pioggia o il vento forte?

No. Con pioggia, ghiaccio o vento forte rimandiamo: la sicurezza viene prima e anche la qualità del lavoro ne risentirebbe. Ti avvisiamo e fissiamo un’altra data.

Il bonus facciate esiste ancora?

No: è finito con le spese del 2022. Esistono altre detrazioni, come il bonus ristrutturazione e l’ecobonus, con aliquote e limiti che cambiano. Chiedi conferma al commercialista prima di decidere.

Fonti e approfondimenti

  • Testo e commento degli articoli 111 e 116 del D.Lgs. 81/2008 sui lavori in corda: PuntoSicuro
  • Il lavoro su funi, controlli su attrezzature e procedure: ASL Viterbo
  • Scheda tecnica sui lavori su fune e valutazione dei rischi: OATO
  • Bonus facciate: fine e alternative nel 2026: Edilizia.com
  • Aliquote 2025-2027 di bonus ristrutturazione ed ecobonus: guida ANCE

Guida aggiornata a ottobre 2026. Le informazioni su norme e detrazioni sono di carattere generale e non sostituiscono il parere del tuo tecnico o commercialista.

Categories:

Updated: